Il solare termico
In sintesi, l'energia solare viene sfruttata dall'impianto e convertita in calore sfruttabile attraverso lo scambio termico tra la radiazione sola
re e l'acqua o fluido termovettore opportunamente canalizzato, per la produzione di acqua calda sanitaria ma anche per l'integrazione del riscaldamento degli ambienti o delle piscine.
Dal punto di vista tecnico l'impianto può funzionare a CIRCOLAZIONE NATURALE, con i serbatoi di accumulo posizionati al di sopra dei collettori (nel sottotetto) , oppure a CIRCOLAZIONE FORZATA, dove il serbatoio di accumulo si trova generalmente ad una quota inferiore rispetto al collettore (sottotetto, locale tecnico…), rendendo quindi necessario inserire una pompa di circolazione. Per cedere calore all'acqua contenuta viene utilizzato uno scambiatore di calore e mentre d'estate l'impianto copre interamente il fabbisogno di acqua sanitaria, in inverno assolve alla funzione di pre-riscaldamento dell'acqua contribuendo alla riduzione dei consumi della caldaia.
Il sistema prevede:
- una serie di collettori esposti all'irraggiamento solare, di tipo piano o a tubi sottovuoto a seconda della latitudine di installazione e dall'utilizzo prevalente;
- un circuito di collegamento;
- un serbatoio di accumulo per immagazzinare energia onde sopperire ai momenti di scarso irraggiamento;
- il tutto collegato alla caldaia a gas o al bollitore elettrico tradizionali.
L'integrazione con i sistemi tradizionali è doverosa per evitare di rimanere "scoperti" durante il periodo, tipicamente invernale, in cui l'irraggiamento solare non è sufficiente. Con l'installazione di questi sistemi si possono ottenere benefici fiscali (detrazione dalla dichiarazione dei redditi del 55% del costo in tre/dieci anni) oltre ad altri eventuali contributi su base regionale.

