la contabilizzazione del calore

In una realtà moderna sempre più contraddistinta dalla ricerca del servizio “su misura”, del comfort climatico sempre ottimale, della gestione personalizzata dei tempi e dei modi di utilizzo, occorre altresì, visto il crescente costo dei combustibili, ottimizzare i diversi aspetti dell’erogazione del calore con l’evidente fine di ridurne l’incidenza economica. E’ ormai noto come quest’esigenza di autonomia nel riscaldamento delle nostre case debba confrontarsi con l’esistenza di impianti per lo più a distribuzione centralizzata.

Da sempre, gli impianti di riscaldamento centralizzati sono fonte di continue discussioni nelle assemblee condominiali. I condomini hanno esigenze differenti l’uno dall’altro e la spesa complessiva viene ripartita fra le varie unità immobiliari sulla base dei millesimi, non tenendo conto di quanto realmente ciascun condomino utilizzi il riscaldamento. Questi, sono criteri del tutto empirici ed obsoleti totalmente estranei all’effettivo consumo dei singoli appartamenti. Tale modo di gestire il riscaldamento appare quindi irrazionale ed antieconomico. Difficilmente infatti il singolo utente adotta comportamenti finalizzati al risparmio energetico: con una ripartizione dei costi basata esclusivamente sui millesimi di proprietà i benefici derivanti da tale azioni vengono distribuiti in modo indifferenziato fra tutti gli utenti.

E’ ancora molto diffusa la convinzione che considera superata la soluzione del riscaldamento centralizzato, poco adatta a soddisfare le diverse necessità di ciascuno, quindi per nulla confacente agli aspetti di versatilità sopra richiamati. In realtà è proprio il riscaldamento centralizzato quello più adatto a garantire idonei livelli di sicurezza, comfort climatico ed efficienza energetica; l’abbinamento con un adeguato sistema di regolazione individuale e di contabilizzazione consente poi di ottenere il miglior compromesso tra servizio reso e corrispettivo pagato.

E stato così introdotto (da molti anni nel Nord Europa), un sistema di contabilizzazione del calore, che permette (senza dover apportare radicali cambiamenti all’impianto) di gestire il riscaldamento in maniera autonoma, continuando ad utilizzare il proprio impianto centralizzato. L’impianto di contabilizzazione di calore, è composto sostanzialmente da due apparecchiature: il ripartitore di calore (contatore) e la valvola termostatica (la manopola di regolazione del flusso dell’acqua calda).