L'insufflaggio di cellulosa

Questa tipologia di intervento di coibentazione può essere messo in pratica negli edifici o nei singoli appartamenti realizzati con la cosiddetta muratura esterna a "cassa vuota" (due mattoni separati da un'intercapedine d'aria). Considerando che gran parte del patrimonio immobiliare del nord Italia costruito dagli anni '50 in avanti è stato realizzato in tal modo, le potenzialità di risparmio energetico di questa tecnica sono enormi.

A seconda dello spessore dell'intercapedine si possono raggiungere livelli di risparmio energetico (e di conseguenza economico) che arrivano e talvolta superano il 30%. Il tutto a fronte di una spesa di molto inferiore rispetto alla realizzazione di un cappotto termico. La cellulosa può essere inoltre impiegata con ottimi risultati in tetti e sottotetti.

Il prodotto garantisce la perfetta traspirazione delle pareti a differenza di isolanti di tipo sintetico (schiume) e non contiene amianto, formaldeide o lana di vetro.

La fibra di cellulosa viene prodotta e utilizzata negli USA da circa 70 anni e in Italia da oltre 20. Prove effettuate sulle prime applicazioni hanno confermato la perfetta stabilità del prodotto negli anni anche su strati verticali e di grosso spessore.